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Smart Contract

Smart Contract: cosa sono, come funzionano, opportunità

Smart Contract” è un termine molto ricorrente quando si parla di criptovalute, a maggior ragione se l’argomento principale riguarda Ethereum. Sono in moltissimi coloro che conoscono la criptovaluta Ethereum, ma lo stesso non si può dire per lo Smart Contract, la muova tipologia di contratto, su cui c’è ancora un po’ di confusione.

Di seguito proveremo a spiegare il significato di Smart Contract per poi illustrare il loro funzionamento attraverso degli esempi pratici. Infine ti esporremo quali sono le reali opportunità apportate e come potranno influenzare, nei prossimi anni, la vita di milioni di persone.

Cosa sono gli Smart Contract?

Il significato letterale di Smart Contract è “contratti intelligenti”. In parole povere e andando nel concreto, si tratta di software basati sulla tecnologia blockchain.

Essi, proprio come un contratto tradizionale, definiscono regole e penali di un accordo. La differenza sta nella presenza del software delle funzioni if/then, grazie alle quali si rende automatico il pagamento al verificarsi di una determinata condizione.

Parlando più in generale questi contratti aiutano le persone a scambiare denaro, trasferire proprietà e altre cose di valore in modo chiaro e senza dover ricorrere ad un intermediario.

Ethereum e contratti intelligenti

Ethereum è la blockchain di riferimento per la creazione degli Smart Contract, non a caso troviamo spesso i due termini associati insieme.

Vitalik Buterin, ovvero l’inventore di Ethereum, è andato ben oltre il concetto di criptovaluta. Infatti, all’interno della piattaforma che ha creato, i “contratti intelligenti” sono sicuramente una componente fondamentale.

Lo scopo principale di Ethereum è proprio quello di consentire ai partecipanti della rete di creare e pubblicare i contratti basati sulla blockchain. Basta pensare al fatto che Ether (la criptovaluta) serve, appunto, per far funzionare gli Smart Contract.

Questi ultimi sono inoltre fondamentali per garantire il diritto su un’opera NFT acquistata da un soggetto.

Come funzionano

Il primo passo è la stipula di un contratto. In seguito, le due parti trascrivono le clausole in uno Smart Contract. In seguito, quest’ultimo viene inserito nella blockchain. I partecipanti verificano quindi l’esattezza delle informazioni riportate e in questo modo l’accordo digitale entra a far parte di un blocco.

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A questo punto gli utenti della blockchain validano il blocco tramite il meccanismo Proof of Work (PoW). Si tratta di un algoritmo utilizzato da diverse criptovalute (come Bitcoin, Ethereum, Litecoin) per raggiungere un accordo decentralizzato tra diversi nodi nel processo di aggiunta di un blocco specifico alla blockchain. Chi si occupa della validazione del blocco riceve a sua volta la criptovaluta Ether come ricompensa.

Una volta terminata l’operazione, il blocco che contiene lo Smart Contract si aggiunge alla blockchain. Da questo momento in poi un agente terzo (ad esempio un’applicazione per smartphone) ha la responsabilità di monitorare che le condizioni del contratto si verifichino nella realtà.

Nel momento in cui l’app invia il segnale alla blockchain informando che una o più condizioni si sono compiute, essa rende automatica l’esecuzione dello Smart Contract.

Esempi pratici di Smart Contract

Ipotizziamo che un utente voglia acquistare un telefono a rate. Questa decide di stipulare un “contratto intelligente” con il negozio presso il quale ha completato l’acquisto del telefono.

Tra le clausole di questo contratto le due parti decidono di inserirne una relativa al mancato pagamento di una rata. Quindi, da contratto, l’utente non potrà utilizzare il cellulare se risulta inadempiente riguardo al saldo delle rate.

Nel caso in cui l’acquirente del telefono, dopo un paio di mesi, non riesca a liquidare un acconto mensile, la blockchain esegue automaticamente la clausola. Al verificarsi di tale condizione, avviene dunque il blocco dello smartphone a livello di software.

Un altro esempio può essere il seguente.

Spedizione in contrassegno

Mettiamo caso che in occasione del Black Friday un utente acquisti un televisore affidandosi ad un e-commerce e decidendo di pagare alla consegna. In questo caso sarà responsabilità del vettore consegnare il denaro al venditore. Questo passaggio può, però, nascondere delle criticità. Infatti, il vettore potrebbe essere derubato oppure intascarsi il denaro.

Nel caso in cui, invece, il venditore e l’acquirente decidano di redigere uno Smart Contract questo rischio non si correrebbe.

Nello specifico, si avrà un contratto che include sia la somma complessiva del televisore che lo stato della spedizione. Quando lo status passa a consegnato, la blockchain esegue automaticamente il trasferimento di denaro al venditore.

Quali sono le opportunità degli Smart Contract

Le principali opportunità offerte dagli Smart Contract sono sicuramente:

  • Autonomia rispetto a un’entità terza (intermediario);
  • Risparmio di denaro e tempo;
  • Sicurezza dei dati;
  • Accuratezza maggiore rispetto ai contratti tradizionali

Ma andiamo a vedere nel dettaglio ciascuna di esse.

Autonomia

In linea teorica, lo Smart Contract esclude l’intervento di un intermediario, come, ad esempio, di un avvocato. Questo perché le condizioni sono inserite da ciascun contraente e dunque non c’è bisogno di un notaio per confermare le clausole aggiunte.

Infatti, tutte le operazioni vengono gestite direttamente dalla blockchain, in maniera automatica. Può tranquillamente incamerare il contratto con le eventuali somme di denaro congelate o attivare una clausola nel momento in cui viene accertata la sua concretizzazione.

Risparmio

Questa seconda opportunità è praticamente una conseguenza della prima. L’impiego di un intermediario, infatti, comporta un onere a carico di una o entrambe le parti che stipulano un accordo.

Tutto ciò non sussiste nel momento in cui si decide di scrivere uno Smart Contract utilizzando una delle tecnologie presenti al momento. La maggior parte degli utenti si affida alla piattaforma Ethereum.

Sicurezza

La blockchain è senza dubbio uno dei più grandi contributi alla sicurezza dei dati. Infatti, i “contratti intelligenti” e le informazioni che contengono, sono molto più sicuri rispetto ai tradizionali.

Gli elementi che vanno a costituire le condizioni contrattuali sono crittografati. Per farti capire meglio è la stessa cosa che succede ai messaggi scambiati su Telegram.

Accuratezza

I contratti che vengono compilati a mano possono riportare errori o difetti che vanno ad alterare il contenuto stesso dell’accordo. Questa situazione, invece, non si verifica in ambiente informatico.

Da questo punto di vista, quindi, gli Smart Contract hanno un’accuratezza maggiore.

Hai in mente un progetto o una partnership?